FOGGIA – Verdi e Puccini riletti attraverso il jazz, il quartetto d’archi, il grande pianoforte, il sassofono che attraversa l’Europa, una prima assoluta, le regine della canzone italiana, Mozart e, per chiudere, le armonie vocali del Natale. È un viaggio tra epoche, generi e linguaggi quello che gli Amici della Musica di Foggia hanno disegnato per il secondo atto della loro 56ª Stagione concertistica, in programma dal 6 ottobre al 15 dicembre al Teatro comunale “Umberto Giordano”.
Nove appuntamenti che completano il percorso iniziato in primavera e raccontano una precisa idea di programmazione: non separare i linguaggi musicali, ma metterli in relazione. La musica da camera incontra così il jazz e il pop, il repertorio operistico si trasforma attraverso nuovi linguaggi, il pianoforte diventa strumento di dialogo fra culture, mentre accanto alla tradizione trova spazio anche la nuova creazione. Una stagione che continua dunque a guardare alla musica nella pluralità delle sue forme, sotto la direzione artistica di Agostino Ruscillo.
Si comincia martedì 6 ottobre con “Verdi e Puccini in Jazz”. A inaugurare l’autunno sarà il Cinzia Tedesco 4tet, con Cinzia Tedesco alla voce, Pino Jodice al pianoforte, Vito Di Modugno al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Al centro del progetto ci sono due dei compositori simbolo dell’opera italiana, Verdi e Puccini, ma osservati da una prospettiva differente: quella del jazz. Un incontro tra melodie entrate nella memoria collettiva e libertà interpretativa, improvvisazione e nuove sonorità.
Dal jazz alla musica da camera il passo conduce al 13 ottobre, quando sul palcoscenico del Giordano arriverà il Quatuor Naka con “Echi dell’anima”. Karen Nonomura e Giovanna Sevi ai violini, Camille Havel alla viola e Boris Benazdia al violoncello saranno protagonisti di una serata dedicata a una delle formazioni più affascinanti della tradizione cameristica europea.
Uno dei nomi di maggiore rilievo internazionale della stagione arriverà a Foggia martedì 20 ottobre. È il pianista Roberto Plano, vincitore del Cleveland International Piano Competition e dell’American Prize, protagonista del recital “Il pianoforte ponte tra culture”. Il concerto avrà anche un particolare valore per gli Amici della Musica: sarà dedicato alla memoria di Vittorio Fabbrini.
Il viaggio musicale attraverso l’Europa continuerà lunedì 26 ottobre con “Tra tradizione popolare e lirica: il sassofono racconta l’Europa”. Protagonista sarà l’Unité Saxophone Quartet & Voice, formazione che riunisce Balázs Klacsák al sax soprano, Máté Bencze al sax alto, Manuel Padula al sax tenore, Máté Pusztai al sax baritono e il soprano Luca Csörgő. Una formazione inconsueta per un percorso nel quale il sassofono diventa punto d’incontro fra tradizione popolare, vocalità lirica e differenti identità musicali europee.
La stagione guarda anche alla musica del presente. Martedì 3 novembre gli Amici della Musica presenteranno infatti la prima assoluta di “Medieval Future” di Silvano Mastromatteo, affidata all’Ensemble Symphonia Pugliese. Uno spettacolo poetico-musicale con fumettista nel quale musica e arti visive entrano in relazione, confermando uno degli indirizzi della programmazione: non soltanto ospitare interpreti e repertori, ma offrire spazio anche alla nuova produzione artistica e alla sperimentazione di forme diverse di spettacolo musicale.
Il 10 novembre il Giordano cambierà ancora una volta atmosfera con Silvia Mezzanotte e “Le mie Regine”, omaggio alle grandi voci della musica italiana. Con lei sul palco Pino De Fazio al pianoforte, Luca Cantelli al basso e Lele Veronesi alla batteria. Un viaggio nella canzone italiana attraverso le interpreti che ne hanno segnato epoche, stili e sensibilità differenti.
Il 24 novembre sarà nuovamente il pianoforte a occupare il centro della scena. Alfonso Soldano presenterà “Metamorfosi: parafrasi da opere liriche”: un ritorno al mondo dell’opera, questa volta attraverso quella grande tradizione pianistica che ha trasformato temi e pagine del melodramma in materia per il virtuosismo strumentale.
Il 1° dicembre la dimensione cameristica lascerà spazio al grande organico orchestrale con “Forever Amadeus”, affidato all’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata, con Teofilo Milenkovich violino solista e Vittorio Parisi sul podio. Sarà Mozart a condurre idealmente la stagione verso il suo ultimo appuntamento.
La chiusura, martedì 15 dicembre, sarà infatti affidata alla voce. Anzi, alle voci dei SeiOttavi – Orchestra a cappella, protagonisti di “Christmas Vocal Harmony”. Senza strumenti, attraverso il solo intreccio delle voci, il gruppo accompagnerà il pubblico in un viaggio nel pop internazionale e nelle atmosfere del Natale, chiudendo così il secondo atto della stagione.
Intanto, prima che si alzi nuovamente il sipario del Giordano, parte la campagna abbonamenti Bronzo. Dal 15 al 25 settembre sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento ai nove spettacoli della stagione autunnale, esclusivamente presso il botteghino del Teatro “Umberto Giordano”.
Il botteghino sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e anche il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17. Chiusura il sabato e la domenica.
L’abbonamento Bronzo costa 110 euro in platea, 100 euro nei palchi di I e II ordine, 80 euro nei palchi di III ordine e 60 euro in loggione. Per i nuovi abbonati c’è inoltre un vantaggio che guarda già al futuro: chi sottoscriverà l’abbonamento Bronzo acquisirà il diritto di prelazione sullo stesso posto per la Stagione concertistica 2027.
Tutti i concerti avranno inizio alle 20.30, con apertura delle porte alle 20.
La 56ª Stagione concertistica degli Amici della Musica di Foggia è realizzata con il sostegno economico del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, del Comune di Foggia e della Fondazione Musicalia, con il patrocinio del Conservatorio “Umberto Giordano” e dell’Università di Foggia.
Con lo spettacolo musicale “Music from Cinema” il palcoscenico del Teatro Giordano diventa un luogo di incontro tra linguaggi, in cui la musica si fa immagine e il cinema si trasforma in esperienza sonora. Protagonista è Carmine Padula, compositore, pianista e direttore, allievo di Ennio Morricone, che guida l’Orchestra Sinfonica Nazionale del Cinema in un viaggio attraverso alcune delle sue più significative colonne sonore, rilette in forma sinfonica.
Il concerto si sviluppa come un racconto unitario, dove ogni brano conserva la propria funzione narrativa originaria ma si apre a una dimensione autonoma, capace di parlare direttamente all’ascoltatore. Nelle musiche per Chiara Lubich – L’amore vince tutto e Ognuno è perfetto emerge una scrittura intima e luminosa: temi semplici, quasi confidenziali, si intrecciano a trame orchestrali leggere, restituendo la profondità emotiva e spirituale dei racconti televisivi a cui appartengono.
Con La Sposa e La Luce nella Masseria il discorso musicale si amplia, assumendo un respiro più lirico e narrativo: le melodie si distendono, l’orchestra si fa più densa e stratificata, evocando atmosfere sospese tra memoria, identità e paesaggio. Un cambio di registro si avverte nelle partiture per Il sangue mai lavato e La Lunga Notte – La caduta del duce, dove la scrittura si fa più tesa e drammatica: contrasti dinamici, colori scuri e incisivi delineano un universo sonoro segnato dal conflitto, dalla tensione storica e dalla complessità psicologica. Infine, le musiche da La ricetta della felicità e C’è anche domani riportano a una dimensione più aperta e luminosa, in cui il tema si fa veicolo di leggerezza, speranza e possibilità.
In questo percorso è evidente l’eredità della lezione di Ennio Morricone, non tanto come modello stilistico da imitare, quanto come concezione profonda del rapporto tra musica e immagine. Come nel magistero del suo maestro, anche in Padula il tema assume una funzione centrale, capace di identificare personaggi e situazioni, mentre la cura del timbro e dell’orchestrazione diventa strumento espressivo primario. Tuttavia, la scrittura di Padula si distingue per una maggiore linearità melodica e per una tensione comunicativa diretta, che privilegia l’immediatezza emotiva senza rinunciare alla raffinatezza.
Arricchito da proiezioni e nuovi arrangiamenti, il concerto offre così una riflessione sulla musica per immagini come forma d’arte autonoma, capace di continuare a raccontare e a emozionare anche oltre lo schermo.
Agostino Ruscillo
😍 𝐄 𝐜𝐨𝐬𝐢̀, 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨, 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞, l’ultimo, straordinario appuntamento della 55ª Stagione Concertistica degli Amici Della Musica Foggia🎶
📅 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟔 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓
🎶 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐒𝐢𝐧𝐟𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢
🎻 Orchestra Sinfonica di Matera
𝐸𝑟𝑚𝑎𝑛𝑛𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑧𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 | 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑏𝑏𝑎𝑠𝑠𝑜
𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜 𝑀𝑖𝑎𝑛𝑖𝑡𝑖 | 𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒
📍 Teatro Umberto Giordano – Foggia
🕗 Porta ore 20:00 | Sipario ore 20:30
✨ In un anno speciale, segnato dal 𝟏𝟓𝟎° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐨𝐫𝐠𝐞𝐬 𝐁𝐢𝐳𝐞𝐭, l’Orchestra Sinfonica di Matera ci regala un concerto indimenticabile, ricco di emozioni, virtuosismo e intensità 🎵
Direzione artistica Agostino Ruscillo
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🎫 Biglietti disponibili su Vivaticket (link nel primo commento 😉) e presso il botteghino del Teatro dalle ore 19:00 del giorno dell’evento.
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😍 Stavolta 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒋𝒂𝒛𝒛?
Il gran finale di stagione si avvicina, e questa volta il viaggio sarà… sonoro e senza confini, tra ritmi, colori e tradizioni, con la voce calda e travolgente di 𝐆𝐚𝐢𝐚 𝐆𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞! 🌍🎶
🎼 𝐄𝐓𝐍𝐈𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄
📍 Teatro Umberto Giordano – Foggia
📅 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟏 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓
🕗 Porta ore 20:00 | Sipario ore 20:30
🎤 Gaia Gentile | voce
🎹 Giacomo Desiante | fisarmonica
🎷 Nicolò Pantaleo | sax
🎫 Biglietti su Vivaticket (link nel primo commento 😉)
e presso il botteghino del Teatro dalle ore 19:00 del giorno dell’evento.
Direzione artistica: Agostino Ruscillo
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