MEDIEVAL FUTURE
Musiche, testi e arrangiamenti di SILVANO MASTROMATTEO
PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Martedì 3 novembre 2026, ore 20.30
Teatro comunale “Umberto Giordano” – Foggia
Produzione: Amici della Musica di Foggia
Medieval Future: il progresso e le contraddizioni dell’uomo
E se il Medioevo non fosse mai finito?
Da questo interrogativo prende forma Medieval Future, opera originale di Silvano Mastromatteo nella quale il jazz incontra poesia, narrazione teatrale e fumetto dal vivo. Il titolo esprime il paradosso dell’intero spettacolo: l’umanità sviluppa tecnologie sempre più sofisticate, supera distanze e moltiplica le possibilità di comunicazione, ma conserva paure, contraddizioni e comportamenti che sembrano appartenere a epoche remote.
Il Medioevo diventa così una condizione simbolica, mentre il futuro non garantisce necessariamente un progresso della coscienza. A guidare il racconto è Huma, personificazione dell’umanità, protagonista di un viaggio fra presente, passato e futuro. Il suo percorso interroga il rapporto fra evoluzione tecnologica e maturazione affettiva, richiamando suggestioni letterarie riconducibili, fra gli altri, a Dante, Umberto Eco e George Orwell.
Una drammaturgia fra jazz, parola e immagine
La partitura comprende tredici numeri musicali, articolati in un prologo e tre sezioni. La scrittura jazzistica alterna interventi vocali e solistici strumentali, valorizzando il dialogo fra l’ensemble, la recitazione e la dimensione poetica. Tromba, sassofono, pianoforte e chitarra assumono alternativamente il primo piano, mentre contrabbasso, batteria e strumenti elettronici contribuiscono alla varietà timbrica. Il fumetto realizzato dal vivo da Giuseppe Guida affianca la narrazione sonora, introducendo immagini che commentano, ampliano o contraddicono ciò che accade sulla scena.
Il presente: comunicare senza comprendersi
Il prologo, Indifference, introduce il tema dell’indifferenza e della progressiva perdita di attenzione verso l’altro. Sunrise apre una giornata apparentemente ordinaria, mentre Bla Bla Bla e Babel affrontano la sovrabbondanza delle parole e il paradosso dell’incomunicabilità. In Life in Town, la vita urbana diventa espressione delle contraddizioni contemporanee: una società sempre più connessa, ma spesso incapace di costruire relazioni autentiche.
Il passato: verità, memoria e amore
Con Veritas e The Name of the Rose il racconto affronta il problema della verità e della sua interpretazione, richiamando l’universo letterario di Umberto Eco e il rapporto fra conoscenza e potere. Poeta introduce l’amore come possibile risposta alla crisi delle relazioni umane. La ripresa di Indifference riconduce il discorso alla fragilità dei sentimenti, preparando Medieval Future, brano centrale dell’opera: il progresso degli strumenti non ha necessariamente prodotto un’equivalente evoluzione morale e affettiva.
Il futuro: sorveglianza e disumanizzazione
1984 richiama la visione distopica di George Orwell, nella quale il controllo dell’informazione e la riscrittura della storia diventano strumenti di dominio. X-Ray estende questa riflessione alla sorveglianza tecnologica e alla possibilità di osservare l’individuo a distanza. Con Back to the Future emerge la domanda conclusiva: in quale momento l’evoluzione dell’uomo ha smarrito la capacità di accompagnare il progresso materiale con quello affettivo?
Huma e la domanda sul futuro
Huma incarna le contraddizioni di un’umanità sospesa fra aspirazione alla libertà e dipendenza dai propri strumenti. Il pubblico è chiamato a riconoscersi nel suo viaggio, diventando idealmente parte della narrazione.
Medieval Future non offre una risposta definitiva, ma affida alla musica, alle parole e alle immagini un interrogativo: può esistere un autentico progresso senza una corrispondente evoluzione della nostra umanità?
Agostino Ruscillo
SILVANO MASTROMATTEO
Compositore, pianista jazz, cantante e arrangiatore, Silvano Mastromatteo si è formato presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, dove ha conseguito con lode la laurea in Discipline musicali a indirizzo jazzistico, specialità Pianoforte. Diplomato anche in Canto lirico e Didattica della musica, affianca all’attività compositiva quella didattica e corale. La sua produzione attraversa il jazz, la musica sacra e il gospel, con una particolare attenzione all’incontro fra linguaggi musicali e forme espressive differenti. Tra i suoi lavori figurano Requiem in Jazz, Callas in Jazz e Blues in 16. Ha collaborato con il Daunia Gospel Choir, per il quale ha composto e arrangiato brani originali, e ha pubblicato la raccolta poetica Lo Scarabocchio (2018). Con Medieval Future, di cui firma musiche, testi e arrangiamenti, sviluppa una ricerca che riunisce composizione jazzistica, poesia, narrazione e linguaggio visivo in un’unica costruzione drammaturgica.
ENSEMBLE SYMPHONIA PUGLIESE
L’Ensemble Symphonia Pugliese riunisce musicisti impegnati nell’interpretazione di repertori contemporanei e nella realizzazione di progetti originali, con particolare attenzione al jazz e al dialogo fra generi musicali differenti. La formazione opera nell’ambito delle produzioni artistiche di Symphonia Pugliese, realtà attiva a Foggia nella promozione dello spettacolo dal vivo, nella produzione musicale e nelle attività editoriali e discografiche. In Medieval Future, l’ensemble accompagna la scrittura originale di Silvano Mastromatteo attraverso un organico che comprende strumenti acustici ed elettronici. L’alternanza fra sezioni d’insieme, improvvisazioni solistiche e interventi vocali contribuisce allo sviluppo musicale e teatrale dell’opera.
Gli interpreti
Sarah Sportaiuolo | voce
Silvano Mastromatteo | voce, sintetizzatori e pianoforte elettrico
Michele d’Errico | attore
Giuseppe Guida | disegni e fumetto dal vivo
Michelle Carrabba | sassofoni
Antonio Piacentino | tromba e flicorno
Antonio Tosques | chitarra
Gaetano Pistillo | pianoforte
Giorgio Vendola | contrabbasso
Pierluigi Villani | batteria
